RIFIUTI, FURBETTI ADDIO ADESSO I CASSONETTI DIVENTANO INTELLIGENTI

Una buona iniziativa preannunciata recentemente sui quotidiani locali per i cittadini di una zona di Verona che, limitrofa ad un comune che fa raccolta differenziata e servizio porta a porta, viene presa di mira da tutti coloro che non vogliono far proprio un comportamento civile e, rifiutandosi di differenziare nel proprio comune, conferiscono nei cassonetti dell’est veronese la propria immondizia. Vogliamo prendere questo come un segnale preliminare all’avvio del servizio porta a porta. Segnamoci le date:
– 6 e 10 febbraio al centro Tommasoli di via Perini, in Borgo Venezia
– 5, 7, 12 e 14 febbraio all’istituto Pasoli di San Michele.
A partire dal 17 gennaio distribuzione per posta degli opuscoli informativi con le date degli incontri e le istruzioni per ricevere il proprio codice identificativo e la tessera
– 24 febbraio attivazione dei nuovi cassonetti

Un gruppo di cassonetti del modello «intelligente» in grado cioé di controllare gli accessi e la quantità di rifiuti conferiti

TECNOLOGIA E SERVIZI. Via alla sperimentazione nella zona tra Borgo Venezia e San Michele
Un microchip permetterà di controllare gli accessi e la quantità di immondizia conferita da ogni cittadino.
Cassonetti «intelligenti», ad apertura controllata con tessera o App sul telefonino, destinati a rivoluzionare la raccolta differenziata a Verona: dal 24 febbraio parte la sperimentazione a San Michele Extra e nella porzione di Borgo Venezia che da via Del Capitel si allunga su via Della Corte, fino all’intersezione con via Montorio dal lato di via Trecca. Tutte zone che soffrono per il sovraccumulo di materiale e gli scarichi abusivi dalle aree confinanti.Il direttore generale di Amia Ennio Cozzolotto e il responsabile del settore raccolta Stefano Mainenti hanno resi noti i dettagli durante l’ultima seduta del parlamentino della Sesta circoscrizione prima della pausa natalizia. Solo nell’area di Borgo Venezia la nuova modalità di conferimento dei rifiuti riguarda 1.400 famiglie e circa 500 attività commerciali. Occhio ai cartelloni informativi: dal 17 febbraio ne verranno appesi su tutti i vecchi cassonetti per avvisare che dal lunedì successivo (il 24 febbraio) quei contenitori saranno rimossi per far spazio alle nuove postazioni. «Inizieremo», spiegano i tecnici, «posizionando 75/80 postazioni: contenitori del secco e dell’umido ad accesso controllato e contenitori del vetro ad accesso libero». Diminuiscono i contenitori, che attualmente sono un centinaio, «ma la cubatura è maggiore: 3.800 litri per il secco e circa duemila per l’umido». La cubatura delle campane del vetro rimane invariata, «però aumenta il numero dei contenitori». Verranno posizionate cinque batterie al giorno, ogni due giorni, e per ridurre gli eventuali disagi «il primo giorno un addetto di Amia appositamente formato sarà il loco per aiutare i cittadini a familiarizzare con la nuova modalità di conferimento dei rifiuti». Per spiegare le novità sono in programma delle assemblee pubbliche, in orario serale alle 20.30: il 6 e 10 febbraio al centro Tommasoli di via Perini, in Borgo Venezia, e il 5, 7, 12 e 14 febbraio all’istituto Pasoli di San Michele. In più a partire dal 17 gennaio le famiglie e le utenze commerciali interessate dai cambiamenti riceveranno per posta degli opuscoli informativi con le date degli incontri e le istruzioni per ricevere il proprio codice identificativo e la tessera, che saranno distribuiti sia durante le assemblee che nelle sedi circoscrizionali (la mattina) e all’Amia (il pomeriggio) per due settimane a partire da lunedì 3 febbraio.Tessere e codice identificativo servono al sistema per calcolare la quantità di rifiuto secco prodotto e calibrare di conseguenza le tariffe della Tari, più basse a chi produce poca indifferenziata. Verona sarà invece la prima città italiana a sperimentare la modalità di interazione attraverso la App, con un Qr code da avvicinare al contenitore per aprirlo. L’Amia conta di ottenere i primi risultati statistici «nel giro di tre mesi», spiega il presidente Bruno Tacchella. Ci vorranno almeno tre anni, invece, prima che il sistema entri a regime in tutta la città. Ma dove passerà il filobus non si potranno posizionare i contenitori, perciò più di qualcuno non avrà più il cassonetto vicino o sotto casa.

Tratto da: L’Arena – cronaca- pag. 23
Data: 22/12/2019

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close